“Ho avuto voglia di chiedergli di baciarmi e di non lasciarmi andare mai e ho vissuto l’emozione che si prova nell’assistere a un arcobaleno dopo una pioggia scrosciante, come se stessi ballando su una nuvola, come se quell’arcobaleno lo stessi attraversando”.
(Greta da “L’emozione ha la tua voce”, Edizioni Il Ciliegio)

Ho avuto il piacere di scrivere e di veder pubblicare “L’emozione ha la tua voce” nel 2013 ed è stata, a oggi, la mia unica esperienza di scrittura in prima persona, in cui ho raccontato l’intero romanzo dal punto di vista della sua protagonista.

Greta è innamorata, fin dai tempi dell’adolescenza, di un uomo parecchio più grande di lei, il padre della sua migliore amica e per quest’uomo, nutre l’Amore con la A maiuscola, quello che fa sognare giorno e notte, anche se rimane platonico e di cui ho deciso di parlarvi… il sentimento non corrisposto.

Se ne parla da sempre e da sempre, esiste… spesso si preferisce non raccontarlo, per pudore, per il timore di essere giudicati e comunque, non essere compresi. Non è semplice vivere forti e bellissime emozioni per una persona che non ne prova altrettante o peggio ancora, le sente per qualcun altro… ergo, non è ammissibile, soprattutto per chi non ci è passato, attraversare un uragano di sensazioni destinate a rimanere nel cuore e nel tormento della solitudine.

Ma gli amori platonici, sono spesso assoluti… sono colmi di parole non dette, di baci non dati, di sguardi timidi e furtivi e sono fonte di straordinaria ispirazione per scrittori e autori di canzoni. C’è chi ci vede solo tristezza ma c’è chi, come me, ci vede anche la più sublime forma di sentimento che possa essere vissuta, destinata a durare per sempre. Conoscete un sentimento corrisposto che sia durato tutta la vita? Con la medesima intensità di quando è nato?

Se la risposta è sì, ne sono felice, non escludo che sia possibile ma ho l’assoluta certezza che gli amori unilaterali siano quelli che non moriranno mai, che si radicano nel profondo dell’anima, proprio perché niente di tutto ciò che porta con sé la quotidianità in un vissuto di coppia potrà mai inquinarli. Perché si tratta di desiderio non consumato e di un mistero che non sarà mai svelato e che continuerà a intrigare. Si soffre, sì, si piange molto per questo genere di passione ma la si tramuta in aria da respirare e la si traduce in speranza, che porta con sé anche sorrisi e può colmare di gioia, di allegria, di fantasia, della capacità di attendere per godere di una manciata di briciole che si preferiranno definire “attimi”.

Abbiate cura di coloro che si nutrono di un Amore così… siate meglio disposti nei loro confronti, non prendetevene gioco e porgete loro la mano, certi che sapranno regalarvi molto e che riusciranno persino a insinuarvi almeno un dubbio, quello di non essere così sfortunati, dato che sono capaci di custodire tanto e di farlo fino alla morte. Abbiate cura di chi è in grado di amare con la purezza di un cuore che ha preso atto che non sarà ricambiato e come direbbe la mia Greta, “Ho sentito crescere il risentimento nei suoi confronti, quasi come se potessi accusarlo per non essere mai stato mio e poi, di nuovo, l’amore avere il sopravvento su tutto il resto“… siete stati o sareste capaci di amare così?

Rossana Lozzio

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