A volte rappresenta un tradimento peggiore verso la donna amata tenere tra le braccia lei anziché un’altra. (Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927).

Parlare d’amore in questa rubrica senza trattare il tema del tradimento, potrebbe essere gradito ma non lo riterrei corretto… chi ha amato, ama e amerà, deve sapere che la questione potrebbe diventare personale. Nessuno si senta esente, dall’essere tradito… in amicizia, in famiglia, così come in coppia.

Più o meno tutti, credo, siamo stati traditi almeno una volta nella vita e più o meno tutti, abbiamo pensato fosse terribile… e per certi versi, lo è. Solo che dovremmo provare a restare concentrati su chi ci ha mancato di rispetto e su come lo ha fatto.

Ci sono traditori e traditi seriali, ne siete a conoscenza? I primi, sono le persone che non sanno amare ma che, chissà per quale assurdo motivo, si convincono di amare tutti e tradiscono tutti, indiscriminatamente. Sono i peggiori. Si premuniscono di vocabolari dai quali estraggono i termini con cui farciscono discorsi e monologhi, utilizzando le armi in loro possesso, scrivendo poesie, fingendo di essere ciò che non sono, esprimendosi in promesse che già sanno che non saranno mantenute, raccontando di subire realtà di sofferenze e di abbandoni, con cui si creano degli alibi e di non essere compresi, persino di attraversare crisi esistenziali.

I secondi, sono le persone che ci convivono… mio Dio, quanta pena provo per loro! Se non fosse che il traditore non mi è affatto simpatico, li troverei persino peggiori! Ci rendiamo conto di cosa significhi decidere di restare al fianco di un traditore seriale, facendo finta di ignorarlo? Sono favorevole al perdono, per l’amor del cielo, è lodevole chi è in grado di scendere a compromessi in una relazione, soprattutto quando si tratta di mandare avanti un nucleo familiare ma a patto che non diventi un’abitudine! Perdonare una volta, è ammirevole… chi lo fa, ha tutta la mia stima ma se si deve trascorrere l’intero percorso terreno al fianco di una persona che ci manca continuamente di rispetto e non lo ammette nemmeno con se stesso, allora è tutta un’altra storia. Provo compassione per chi accetta di essere tradito, fingendo che non succeda e che se ne va in giro dipingendo il proprio rapporto di coppia con tinte pastello, come se nell’intero universo non esistesse amore che lo possa eguagliare. Chi continua a chiudere gli occhi di fronte alla mancanza più profonda di rispetto, contribuisce a dare di sé l’impressione che, quel rispetto, non se lo meriti proprio e non è mai così… non dovrebbe mai esserlo.

Così, per concludere un argomento che meriterebbe pagine e pagine di considerazioni ma che devo e voglio riassumere, vi invito a essere più clementi con voi stessi, prima che con il vostro partner. Perdonate, se considerate che ne possa valere la pena ma non perpetrate… non mantenete gli occhi chiusi di fronte a chi si spaccia per poeta dell’amore e altro non è che un misero collezionatore di esperienze!

Non fidatevi di chi predica Amore ma pretendete di sentirvi Amati… badate ai fatti e sminuite le parole, perché anche a quelle più belle e al piacere che regalano, devono seguire i fatti. Sempre. Altrimenti, sarà la coppia a essere sconfitta. Meglio un “ti amo” in meno ma un gesto concreto in più… vogliatevi bene, al punto da preferire la solitudine a un rapporto di coppia affollato.

Rossana Lozzio

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