I Caduti di Pietra di Giuseppe Russo. Il 10 giugno del 1940 l’Italia fascista entrava in guerra, persuasa da un’illusione storica e da calcoli politico-militari totalmente errati. A Napoli, diventata uno strategico trampolino di lancio verso il Mediterraneo, la guerra portò enormi disastri, inghiottendo non solo più di ventimila civili innocenti, ma danneggiando e devastando per sempre una grande fetta del patrimonio storico, artistico e culturale della città. La stessa sorte, seppur in misura minore rispetto alle tragedie della problematica città partenopea, toccò ad altre zone della regione. Numerosi centri furono prima bombardati dagli angloamericani, poi colpiti dai nazisti in ritirata, e successivamente usati e violentati dall’occupazione degli Alleati. Questi ultimi, inizialmente definiti “liberatori”, alla fine agirono ugualmente come un esercito d’occupazione feroce e non meno odioso del nemico in ritirata. Gli anni della guerra, in Campania, furono tre volte più devastanti che nel resto
d’Italia. Non caddero solo militari e civili. Caddero anche le pietre angolari della nostra cultura.

 Autore Giuseppe Russo
Genere : Saggio Storico
Editore : Photocity Edizioni
Codice :
Pubblicazione  2015
 Pagine  224

 

Giuseppe Russo – I caduti di Pietra 22 Novembre Roma

Intervista a Giuseppe Russo autore di ” I caduti di Pietra ”  in occasione dell’evento del 22 Novembre  a Roma presso la libreria Mangiaparole con la partecipazione de ” IL Libro ” Torna alla scheda Libro Vuoi far realizzare la lettura di un brano tratto dal tuo libro?  

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Intervista a Giuseppe Russo Autore de ” I Caduti di Pietra “

Intervista a Giuseppe Russo autore di ” I caduti di Pietra ”  in occasione dell’evento del 22 Novembre  a Roma presso la libreria Mangiaparole con la partecipazione de ” IL Libro ” Torna alla scheda Libro Vuoi far realizzare la lettura di un brano tratto dal tuo libro?  

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3 thoughts on “I Caduti di Pietra di Giuseppe Russo

  1. consiglio a tutti questo testo. Un libro di storia veramente leggero e diverso, e soprattutto non noioso. Molto interessante il punto di vista della guerra vissuta attraverso la perdita di pezzi di vita quotidiana come lo stadio o il caffè nella villa comunale

  2. Il libro è ben scritto e appassiona chi lo legge. Mi ha dato molti spunti di riflessione su un argomento di cui conoscevo ben poco. Veramente bello.

  3. Questo libro appassiona dalla prima all’ultima pagina. Siamo sempre abituati a pensare che la storia è quella che studiamo dai libri che, spesso, sentiamo così distante da noi… Ma attraverso queste pagine scoprirete che tutto ciò che ci circonda, anche la nostra arte e le bellezze delle nostre città ne sono state colpite. Leggetelo e non ve ne pentirete, per una chiave di lettura nuova di quello che è il nostro passato

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