Trama:

Una giovane giornalista indipendente e determinata si allontana dalla città assieme al suo compagno “richiamata” dalla necessità di stare a contatto con la natura. Quel richiamo però è solo un pallido accenno di ciò a cui va incontro in quel vecchio rustico che ha voluto a tutti i costi acquistare. Una parte di lei si cela nelle profondità del lago e per Francesca ha inizio un’indagine lunga e avventurosa che la porterà a confrontarsi con sé stessa e chi è realmente, scoprendo verità nascoste sotto la superficie.

Recensione :

Notte di Luna di Sonia Vela

Notte di Luna di Sonia Vela

Intrecciando passato e presente, realtà e fantasia l’autrice ci parla di donne e femminilità, di superstizione e paura per ciò che non si conosce, ma anche dell’importanza di ritrovare le proprie radici per proiettarsi verso il futuro.

Francesca è una giovane donna dal carattere forte, indipendente al punto da rifiutare di lasciarsi completamente andare nella vita privata; il suo timore è dover rinunciare a quella parte di sé che la rende sé stessa solamente per compiacere un uomo e per questo sembra sempre un po’ distaccata nel rapporto con il compagno, al contrario molto protettivo (forse troppo). Non vuole dover dare spiegazioni per un lavoro, quello di giornalista, che fa parte di lei nonostante a volte si dimostri pericoloso e difficile, non accetta compromessi. Appena trova una storia Francesca non può far altro che spingersi sempre più a fondo per districarne il mistero, ed è quello che sente di dover fare anche quando qualcosa (o qualcuno) sembra voler comunicare con lei attraverso la sua parte più intima: Francesca sente di dover risolvere l’enigma di quanto accaduto in passato sulle sponde di quel lago che, inspiegabilmente la attrae pericolosamente.
In questo “viaggio di scoperta” la protagonista dovrà affrontare pericoli che sembrano arrivare da lontano, omertà, realtà terribili fatte di persecuzioni e caccia alle streghe ed infine, ma non meno difficile la scoperta di una parte di sé in grado di cambiare per sempre non solo la sua vita, ma anche la percezione di sé stessa, portandola a ricomporre quei pezzi mancanti che possono completarla.

L’autrice ha una prosa a mio parere ottima, non ci sono molti dialoghi ma attraverso la narrazione riesce a trasmettere l’atmosfera vissuta destreggiandosi con equilibro tra i salti temporali. Il registro linguistico utilizzato è adatto al tipo di romanzo, una miscela ben fatta tra noir, fantasy e storico. Molti i richiami ad avvenimenti del passato che coinvolgono il lettore come se si trovasse accanto alla protagonista durante le sue ricerche e le sue scoperte.

Un romanzo che pone l’accento sulle donne e il loro diritto alla conoscenza e all’indipendenza, descrivendone le diverse sfaccettature e permettendo alle lettrici di identificarsi ed ai lettori di comprendere qualcosa di più su quest’universo a volte complesso e inesplicabile. Una metafora, quella del rapporto tra femminile e Natura che richiama la somiglianza tra esse: la donna, come la Terra è capace di essere madre, fonte di vita, conoscenza, risorse e, proprio per questo spesso incomprensibile e temibile.

Il tema della non accettazione del diverso, dell’ignoto è il perno sul quale si snoda la trama; la “caccia alle streghe” descritta in questo libro non è solo un fatto reale, ma soprattutto il simbolo di quanto la paura verso ciò che non si conosce e capisce possa portare l’uomo a violenza e cattiveria. Un tema che, nonostante si basi su avvenimenti passati ben si adatta anche alla società attuale.

Una storia ricca di fascino e appassionante che trascina il lettore nel suo mondo catturandolo fino alla fine. Un esordio a mio parere ottimo e una lettura assolutamente consigliata anche a chi, come me non è solito a questo genere.

Debora G

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