Rex Mundi di Gianni Lucci.

In questo mio secondo libello poetico ho voluto anteporre in maniera figurata il dissidio interiore dell’uomo moderno così labile di fronte alla natura pragmatica degli eventi. La prima parte consta di quindici poesie in uno stile noire originalmente concepito,ognuna diversa dall’altra da una metrica marcata e una rima intrecciata in diversi modi creando delle originali e variopinte invenzioni letterarie. Incentrate sull’aspetto ancestrale della vita urbana,il fine è di affrontare la spiritualità in un ottica umana, nei suoi contrasti e nei suoi dissidi separandola dalla natura sensoriale della vita che affronteremo in un ottica estetica e passionale nella seconda parte del libello dove contrapporremo ognuna delle poesie pubblicate, opportunamente riagganciate alle prime da richiami concettuali o estetici, ad altre che manifestano una loro evoluzione spazio-temporale utilizzando la natura eterea e metafisica dell’eterna compagna di viaggio dell’uomo nella trasfigurazione dei sentimenti che dal suo avvicendamento si propagano. Incrementando le spinte motivazionali dell’individuo a superare le proprie paure riusciremo cosi ad aver una maggior fiducia nelle proprie facoltà mentali e spirituali. Ho personalmente scelto dei quadri di Michelangelo Merisi da Caravaggio di prestigiosa fama per ottimizzare l’aspetto interiore dei concetti espressi dalle poesie di questa prima parte del mio libro,in quanto essi esprimono un mondo interiore ricco di immagini e simboli universali usati per rappresentare luoghi e stati d’animo individuali che si perdono in un mondo dove molto spesso gli orizzonti prefissati dalla natura vengono traslati per far posto alle contingenze della vita terrena. L’uomo da quando si ha memoria cerca di circuire ogni lato oscuro della natura che lo circonda finendo spesso in percorsi che non sempre prefigurano il fine per cui si era intenzionati; ciò è dovuto il più delle volte a limiti e ristrettezze legate alle sue stesse esigenze di vita collettiva ma non sempre egli conosce la strada con cui anteporre ai fatti le motivazioni . Da qui la necessità di liberare una spiritualità latente che non pronunciasse una sola parola riguardo la sua vera natura ma che raccogliendo frammenti di vite già vissute ricongiungesse gli stralci di vite spezzate o sull’orlo di un cambiamento di rotta oggettivando la comune esigenza di un equilibrio tra spirito e corpo , tra la forma del mondo e la sostanza dei suoi abitanti. L’io letterario si tramuta in una sorta di denuncia sulla contemporanea condizione dell’uomo sullo strascico di un esistenzialismo frammentario e contorto a causa dell’enorme divario tra lo stato oggettivo della natura circostante e la malinconica presa di coscienza di un alienato mondo interiore. Lo scopo della prima parte del libro e di far scorgere i segni di un progetto molto più ampio della natura umana, un aspetto della spiritualità e dell’esistenza che contrasta con i limiti della precarietà della propria vita, nella quale la sua condizione può trovar sollievo pur circoscritto dalla forma vigile e scrupolosa a tratti ferrea della poesia che ne circonda l’esperienza. Da sempre infatti gli uomini sono abili ad adattarsi anche agli ambienti più estremi qualora si trovi il giusto appiglio per far nascere la vita. Ecco quindi descritte in un contesto volutamente comune le esigenze e i dissidi delle persone tradite dalla stessa ambizione dei primi filantropi, padri sia delle arti che della civiltà, coloro che disegnarono tutti gli aspetti della vita moderna escludendo quelle eccezioni congetturali che inconsapevolmente fungevano come valvole di sfogo delle comunità ,le quali una volta svanite dalla trama della società ,non hanno fatto altro che far ricadere frammenti della propria sostanza sul maggior numero di persone che ne vengono afflitte. La mia ambizione è quella di portar fuori in ogni lettore la stessa scintilla evolutiva che permise ai padri di concepire una civiltà priva di simili dissidi , per poter creare lo spazio interiore tale da concettualizzare e successivamente superare tali dissidi.

Autore : Gianni Lucci
Genere : Peosia
Editore : L’Espresso
Formato: Brossura
Codice: 978-88-9104-25-7
 Pagine 70

 

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