Magari, avrete visto anche voi il video che mi ha suggerito l’argomento per questo articolo… gli amori che, come canta Antonello Venditti, “fanno dei giri immensi e poi, ritornano”.

Io mi ci sono imbattuta per caso… si tratta di una performance dell’artista Marina Abramović, parte della sua retrospettiva al MoMA 2010 ‘The Artist is Present’, in cui condivideva un minuto di silenzio con ogni sconosciuto che decideva di sedersi di fronte a lei.

A un certo punto della performance, a presentarlesi davanti, fu Ulay, suo ex compagno che non vedeva da 23 anni e con cui aveva vissuto una storia totalizzante, fatta anche di viaggi sperimentali in giro per il mondo… quel genere di Amore che difficilmente s’incontra, sul Pianeta Terra e a me, sembra altrettanto incredibile, quante emozioni siano riusciti a suscitare, con la sola forza delle loro espressioni, nel video che v’invito a guardare, se già non lo avete fatto!


Il minuto che hanno condiviso, in questo filmato, mi ha lasciato in sorte alcuni interrogativi: è possibile, nel corso dell’esistenza, perdersi e ritrovarsi? Cosa resta di un amore che finisce? E finisce, davvero o è quello che ci raccontiamo, per proseguire il cammino? Apprendiamo qualcosa da ogni rapporto di coppia o ci limitiamo ad attraversare le emozioni e ne usciamo intonsi, pronti a viverne di nuove? Come ci sentiamo, alla fine di un percorso in comune? Più forti o collezionisti di un nuovo fallimento e quindi, più fragili?

Mi sono chiesta anche cosa sarà accaduto dopo, quando Marina Abramović ha terminato la sua performance, al riparo dall’occhio delle telecamere e del pubblico presente. Si saranno parlati? Avranno trascorso del tempo insieme, raccontandosi dei trent’anni che avevano vissuto dopo essersi lasciati, per ritrovarsi innamorati e ricominciare da dove si erano interrotti? Avranno preferito evitarlo? Oppure si saranno semplicemente abbracciati, in tributo al comune passato e poi, saranno tornati alle loro vite di sempre, rimanendo degli ex?

Credete nel Sentimento con la S maiuscola, quello che mette radici nel profondo dell’anima e che può essere relegato in un angolo del cuore perché vissuto nel momento sbagliato ma, alla prima occasione, riaffacciarsi e riaccendersi?

Quanto è accaduto a Marina e a Ulay, a telecamere spente, non ci è dato di sapere e forse, è meglio così ma alle tante altre domande che ho condiviso con voi, fornisco una sola risposta. Io ci credo, negli amori che tornano… a patto che appartengano a quel genere che lascia il segno, che colma di emozioni e che racchiude in sé persino il potere di rinascere dalle proprie ceneri, sulla scia di un piccolo rimpianto che non abbandona. Ci regaleranno sensazioni inedite, diverse, nuove e nello stesso tempo, conosciute. Non sorprendetevi… perché, se si è trattato di vero Amore e la fortuna verrà a offrirci una seconda occasione, ci riscopriremo pronti a riviverle tutte. Con la stessa persona. Senza porci troppe domande.

Ricordate? “Certi amori non finiscono. Fanno dei giri immensi e poi, ritornano…

Rossana Lozzio

One thought on “Seconde Occasioni…

  1. E’ stata un’attrazione che solo con lui ho provato. L’avevo visto per la prima volta il giorno che venne per la prima volta nella mia classe in castigo. Era bellissimo e dolcissimo e mi entrò subito nel cuore. Aveva subito un castigo ingiusto, lo si vedeva dal suo viso dolcissimo e desideravo tanto abbracciarlo per quell’ingiustizia. Lo rincontrai quando aveva 17 anni e mi invitò ad andare a ballare con lui, ma io frequentavo già un ragazzo più grande con un carattere violento e prepotente e stavo con lui più per paura che per amore. Se fossi andata a ballare con quel ragazzo bellissimo e dolcissimo gli avrei fatto rischiare qualche atto violento e così rinunciai perché non mi sarei mai perdonata qualsiasi male avesse subito per essere andata a ballare con lui. Con la tristezza nel cuore rinunciai a qualcosa di meraviglioso, lo sentivo che era entrato nel mio cuore e con tristezza mi allontanai , ma le mie gambe volevano ritornare indietro, mi voltai per guardarlo ancora, sapevo che sarebbe rimasto il mio dolce segreto e non l’avrei dimenticato mai. Lo rincontrai dopo qualche anno che era già uomo. Era un periodo molto brutto della mia vita, ma la sua presenza mi fece dimenticare tutto il male che stavo subendo anche se non dissi nulla di quello che stavo soffrendo. Con lui provai quello che non avevo mai provato e quel segreto non lo rivelai mai a nessuno. Dopo molti anni riuscii a liberarmi di quell’uomo crudele che avevo sposato. Cambiai città e casa. Proprio vicino dove ero andata ad abitare lo rincontrai quando mi stavo ricostruendo una nuova vita libera da tutto quel male. Rivedendolo riaffiorarono tutti quei sentimenti rimasti assopiti nel cuore, ma mai dimenticati e quell’Amore dentro me cresce ogni giorno di più.

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